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La Grande Stagione del Golf
Piemonte e Valle d'Aosta

Golf Club Castelconturbia
Golf Club Castelconturbia

Via Suno - 28010 Agrate Conturbia (NO)
tel. 0322/83 20 93 - fax 0322/83 24 28
Ristorante e Foresteria 0322/83 23 37 - fax 0322/83 26 32

Poggia su questa brughiera del novarese dove un tempo i Savoia venivano a cacciare volpi il campo di Agrate Conturbia, 27 buche dominate dal gruppo del Rosa. Seppur immerso nella quiete e nel silenzio di ampi spazi, il complesso sorge in prossimità di grandi arterie di comunicazione.

ORGANIGRAMMA

Presidente: Edoardo Guenzani
Vice Presidente: Piero Dami
Direttore: Marco Pozza
Segreteria: Paola Salsa, Wally Sacco, Antonella Cervone, Lara Pasquali
Superintendent: Carlo Querzoli
Maestri: Roberto Bolognesi, Bruno Murdaca, Marcello Barzan
Responsabile Attività Giovanile:
Riccardo Vaschetti
Caddie Master: Stefano Castelletta,
Massimiliano Vichi
Greenkeeper: Carlo Querzoli
Percorso: 27 buche
- Rosso: metri 3.266 par 36
- Giallo: metri 3.081 par 36
- Azzurro: metri 3.121 par 36
Attrezzature:
tre buche par 3 executive, campo pratica, palestra, piscina, tennis, bar, ristorante, foresteria
Stagione: febbraio/dicembre
Non si gioca il... martedì non festivo
Green fee: feriale £ 80.000/festivo £ 130.000

Golf Club Castelconturbia Corrono quasi cent’anni tra la fondazione del Couturbier Golf Course e la disputa dell’Open d’Italia 1991 - vittoria al fotofinish di Craig Perry su Ian Woosnam, Costantino Rocca ottimo terzo - vera e propria consacrazione del circolo di Agrate Conturbia ai massimi livelli del golf nazionale ed europeo.

Nel mezzo, una serie di alterne vicende, fino alla definitiva costituzione, nel 1984, del sodalizio sotto la guida di Ruggero Tacchini, primo presidente, e della famiglia Bellora, proprietaria della tenuta.

Le 27 buche del percorso, inserite tra alberi secolari, ruscelli, laghetti, in una cornice di rara bellezza, rappresentano senza dubbio una delle più felici realizzazioni dell’architetto statunitense Robert Trent Jones.

Dal punto di vista tecnico, le insidie maggiori vengono dai numerosi ostacoli d’acqua, da porzioni di bosco che entrano in gioco ad ogni colpo, e dai green, talmente ampi da permettere molteplici posizioni di bandiera.

Con tante e tali premesse, il circolo non può che essere competitivo anche a livello agonistico; lo conferma il recente passaggio in A1 della squadra maschile ed un team femminile di tutto rispetto, che può contare su Sophie Sandolo, Marina Buscaini, Antonella Manuli e Roberta Pozza. I maestri, oltre ad impartire lezioni tradizionali, insegnano il "natural golf", un approccio nuovo e più spontaneo alla pratica di questa disciplina.

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