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La Grande Stagione del Golf
Piemonte e Valle d'Aosta

La grande stagione del golf di Mauro Piasso
- Ryder Cup e dintorni -

Per il golf di casa nostra, il 1996 è stato senza dubbio un anno fondamentale: Costantino Rocca ha continuato a sventolare con successo il tricolore sui green di tutto il mondo, i nostri giovani dilettanti - in special modo le ragazze, piazzate d’onore nei mondiali filippini - hanno preso a farsi rispettare nelle più importanti manifestazioni Internazionali, e soprattutto, con l’elezione di Roberto Livraghi alla massima carica del golf italiano, si è inaugurata una nuova fase della vita federale.

Con tante e tali premesse, quella che sta per entrare nel vivo non potrà che essere una stagione di conferme: di linee politiche e tendenze, per poter proseguire con successo sulle strade intraprese, ma soprattutto di risultati, indispensabili per avvicinare nuovi appassionati e per potenziare l’immagine di uno sport che pare davvero intenzionato ad uscire dall’ombra. Non sarà per nulla facile ma nemmeno impossibile, anche perché i "media", sino a ieri lontani dalle sorti di questa disciplina, incapaci di seguirne evoluzioni e crescite, si sono infine timidamente avvicinati al "fenomeno golf" e d’ora in avanti potranno giocare ruoli di primaria importanza.

Non mancheranno, insomma, le opportunità per ribadire intenzioni e buoni propositi, a partire da un Open d’Italia finalmente programmato - nei tempi e nei modi dovuti - su un campo strategicamente all’altezza, per finire con una serie di importanti allestimenti: dalle cinque tappe del Challenge Tour, agli otto mini-Open dedicati proprio ai giovanissimi professionisti d’Italia.

Il 1997 sarà, comunque e soprattutto, l’anno della Ryder Cup numero 32. A Valderrama, la formazione del vecchio continente sarà chiamata a difendere il trionfo di Oak Hill e ad arginare un team statunitense assolutamente deciso a riappropriarsi di uno scettro che sente suo da sempre. Noi, alla Ryder Cup, chiediamo molto meno: una prestazione di Rocca "comme il faut", per esempio, potrebbe completare un’operazione immagine cominciata proprio con la formidabile hole in one di due anni fa, e proseguita con la splendida vittoria di Wentworth...

Sulle rive del lago l’open 1997: Rocca e i suoi fratelli ci riprovano...

Da giovedì 1 a domenica 4 maggio sarà dunque il Gardagolf Country Club ad accogliere la 54ª edizione del più importante avvenimento golfistico d’Italia. Usando un paradosso, l’unico timore è che le 18 buche di Soiano del Lago siano ancora troppo vicine a Bergamo, dove un anno fa, schiacciato dall’affetto della sua gente e tradito dalla pressione, il campione rimase in ombra per concludere soltanto al 20° posto. Appena 3 settimane più tardi, la Roccia regolò con grinta, sicurezza e tanta classe tal Nick Faldo, trionfando addirittura nel Campionato della PGA Inglese. Proprio come gli eroi sportivi di un tempo che fu - l’eco delle cui imprese giungevano sino a noi attraverso titoli di giornali impastati d’inchiostro, o grazie a prime, epiche radiocronache - Rocca entusiasma platee di mondi lontani e "stecca" in Italia.

Da domani, comunque, il bergamasco potrebbe non essere più così solo: oltre al solito Grappasonni, e ad un Emanuele Canonica in continua crescita, altri giovani professionisti scalpitano in attesa di stupire. Quello di Gardagolf, per esempio, è il club che veste dei propri colori Massimo Florioli, il mantovano che, chiudendo al 5° posto la "money list" della serie cadetta, ha finalmente agguantato la chimera del Tour Maggiore. Florioli potrebbe offrire quest’anno ottime prove e con lui anche Alberto Binaghi e Massimo Scarpa, promossi alle zone del Volvo nel corso dell’ultima prova utile. Se per il talentuoso veneziano questa è una felicissima prima volta, per Binaghi si tratta invece di un gradito ritorno: dopo sei stagioni tra i grandi, e dopo aver smarrito la carta per la settima alla sintesi di un ‘95 così così, il milanese ha "raddrizzato" un 1996 pieno di dubbi e di incertezze grazie ad un fantastico finale: prima il perentorio successo nel Match-Play Zucchetti di Castelconturbia, quindi la qualificazione ottenuta proprio nell’European Qualifying School di Spagna.

A proposito di Match-Play Zucchetti, il Campionato Italiano Professionisti manterrà la fisionomia "itinerante" inaugurata nel corso della passata stagione e, anticipato rispetto agli scorsi anni, si fermerà ancora al nord. I fairways dell’Albenza di Bergamo lo accoglieranno infatti già dall’8 all 11 ottobre.

Gli altri appuntamenti italiani: tante conferme e qualche novita’

La Federazione Italiana Golf, infine, ha da tempo diramato il Calendario Ufficiale relativo alla stagione agonistica. Ci sono, innanzitutto, molte conferme, vale a dire circoli che hanno ormai legato in maniera chiara e forte il loro nome ad appuntamenti specifici. Ad esempio, si disputerà ancora lungo i fairways liguri di Garlenda, dall’11 al 14 giugno, il Campionato Nazionale Omnium - Lloyd Italico, mentre si giocherà nuovamente a Fiuggi, dall’1 al 4 ottobre, il Campionato Nazionale Professionisti Under 30. Per entrambe le manifestazioni, si tratta del quarto allestimento consecutivo, così come per i Campionati Italiani Dilettanti a Squadre di A1 e Femminili, che anche nel ‘97 verranno contesi sui green "federali" delle Querce di Sutri, in provincia di Viterbo.

Altre conferme vengono dal Campionato della PGA Italiana, in onda per la 13ª volta consecutiva sull’isola di Albarella, e dal Campionato Internazionale Dilettanti che, per la 42ª volta nella propria storia, si svolgerà sui green comaschi di Villa d’Este. Quello femminile, proveniente dal Marco Simone, debutterà al Cosmopolitan sul finire di settembre...

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